scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

In precedenza abbiamo già visto come scontornare i capelli con Photoshop. Si trattava tuttavia di un soggetto su sfondo semplice, il che rendeva tutto decisamente più facile e veloce. Le cose si complicano sensibilmente quando abbiamo a che fare con sfondi difficili ricchi di colori. Dobbiamo quindi rinunciare allo scontorno perfetto rassegnandoci ad orribili bordi seghettati e patine antiestetiche? Ovviamente no! Il portentoso Photoshop ci offre validi strumenti per qualsiasi tipo di situazione, permettendoci di aggirare il problema anche in questo caso. Sei pronto a scoprire come scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso? Ottimo, allora seguimi passo passo nella lettura di quest’articolo.

Come scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Parliamoci chiaro: non esiste una maniera semplice e rapida per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso. Alcune immagini possono essere meno rognose di altre, questo è vero, ma in linea di massima se vogliamo ottenere un risultato professionale dovremo spendere un po’ del nostro tempo con pazienza e dedizione.

Prendi questa fotografia ad esempio. Si tratta di un’immagine che presenta dei punti davvero ostici da trattare, e scontornarla non è stato un gioco da ragazzi.

Ad ogni modo, grazie alla combinazione di varie tecniche, sono riuscita ad ottenere un ottimo risultato. Posso anticiparti ciò che è stata la mia esperienza personale riassumendoti in pillole i metodi fondamentali che ho utilizzato:

  • Migliora maschera
  • Uso del pennello
  • Ritocco del colore

Creazione della selezione di partenza

Come ben sai esistono numerosi modi per ritagliare un soggetto, come quello visto insieme nell’articolo su come scontornare con Photoshop utilizzando i livelli.

Quando si tratta di scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso però, è necessario ricorrere alla metodologia più adatta in base all’immagine che abbiamo davanti.

Per quest’immagine ho scelto di adottare due tipi di selezione.

La prima l’ho creata usando lo strumento Penna, dedicandomi allo scontornamento del corpo della ragazza. Per la seconda invece ho trovato molto comodo usufruire degli strumenti Brucia e Scherma, che mi hanno permesso di generare una buona selezione di base per quanto riguarda i capelli.

Ad ogni modo, nulla ti vieta di creare un’unica selezione. Personalmente ho voluto ricreare una selezione la più precisa possibile per i bordi netti dell’immagine, e per questo motivo ho scelto di avvalermi della penna per ritagliare la parte inferiore del soggetto.

Scontornamento tramite penna

Ho iniziato dunque creando il mio tracciato con la penna, in questo modo.

creazione del tracciato con la penna

In seguito ho generato la selezione.

Per farlo ti basta cliccare col tasto destro sul tracciato di lavoro e scegliere crea selezione.

creazione della selezione partendo dal tracciato

Infine, ho utilizzato una maschera di livello per rivelare la selezione e nascondere tutto il resto.

Puoi andare su Livello – Maschera di livello – Mostra selezione, oppure cliccare semplicemente sull’apposita iconcina in basso alla palette dei livelli.

maschera di livello applicata alla selezione

Scontornamento tramite brucia e scherma

Eccoci arrivati al punto cruciale, in cui risulta importante ottenere una buona selezione di partenza dei capelli. Gli strumenti Brucia e Scherma si sono rivelati molto utili in questo senso. Vediamo dunque come fare.

Il soggetto in questione presenta un elevato quantitativo di rosso, per cui ho scelto di sfruttare il canale di questo colore per ricreare la mia selezione.

Per prima cosa ho quindi duplicato il canale del rosso.

In seguito, ho sfruttato lo strumento Scherma per schiarire la parte superiore della ragazza, e quello Brucia per scurire lo sfondo.

utilizzo degli strumenti brucia e scherma per scontornare i capelli

Ricorda che nei punti che non richiedono una particolare attenzione sei liberissimo di usare il pennello, al fine di velocizzare l’operazione. Le zone critiche sono i bordi interno ed esterno del soggetto, ed è proprio lì che vanno utilizzati brucia e scherma.

In corso d’opera puoi rendere visibile il canale RGB per avere un maggiore controllo della situazione.

scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Ecco il risultato del mio scontorno.

scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Ridefiniamo la selezione tramite Migliora maschera

A questo punto dobbiamo creare la nostra selezione.

Clicca quindi sull’apposita iconcina in basso alla palette dei canali, seleziona il canale RGB e crea una maschera di livello.

Nel mio caso, avendo già creato la selezione per il corpo della ragazza, ho duplicato il livello di base, eliminato la vecchia maschera di livello e applicato la nuova.

scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Dopo aver pulito la selezione tramite la maschera di livello, è il momento di utilizzare l’utilissima funzionalità del Migliora maschera.

Facciamo quindi doppio click sulla maschera di livello dei capelli e scegliamo Bordo maschera, utilizzando lo strumento Raggio sul bordo dei capelli per ridefinire la nostra selezione.

utilizzo del migliora maschera per ridefinire la selezine

A questo punto creiamo un livello di riempimento andando su Livello – Nuovo livello di riempimento – Tinta unita. Scegliamo un colore, e trasportiamo i livello appena creato in basso a tutto. In tal modo potremo modificare rapidamente il colore di sfondo in qualsiasi momento e renderci conto della validità dello scontorno.

Il mio consiglio è quello di alternare spesso bianco e nero, per controllare che la sagoma sia ben visibile sia su sfondi scuri che su quelli chiari.

scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

La funzione Migliora maschera ci ha dato una grossa mano, svolgendo un ottimo lavoro nella ridefinizione della nostra maschera, ma non è ancora abbastanza. Ci sono infatti dei dettagli andati perduti, che una volta rivelati renderanno lo scontornamento praticamente perfetto. Ecco degli esempi.

dettagli andati perduti dopo l'uso del migliora maschera
dettagli andati perduti dopo l'uso del migliora maschera

Vediamo dunque come procedere.

Usiamo il pennello per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Avresti mai pensato al pennello come tuo migliore alleato nello scontornamento dei soggetti su sfondi difficili? Bè, nemmeno io, fin quando non ho messo in pratica questa fantastica tecnica.

È arrivato il momento di mostrarti il risultato del mio lavoro.

scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Come ho fatto? Te lo spiego subito, ma prima è doveroso fare una piccola premessa.

Ecco perché dovresti dire addio al tuo mouse

Chi possiede una tavoletta grafica sarà notevolmente avvantaggiato.

Esiste tutta una serie di motivi per cui il pennino è da preferire al mouse, come descritto qui. Se non hai voglia di leggere un articolo in lingua inglese, ti risparmio la fatica sintetizzandoti le ragioni principali per cui amerai utilizzare una penna stylus al posto dei classici mouse o trackpad.

  • Sensibilità a pressione e inclinazione
  • Movimenti naturali
  • Comfort impagabile
  • Salutare per la tua mano

In primis, l’uso del pennino consente di regolare il tratto in base alla pressione effettuata. In questo brevissimo video puoi farti un’idea di come funziona.

Hai mai provato a scrivere qualcosa con il mouse? Il tuo nome ad esempio. Un disastro vero? Bè, immagina di poter fare la stessa cosa con una penna. Spennellare o creare selezioni non è mai stato così semplice e naturale.

Stare per ore seduti con la mano fissa su di un mouse può risultare davvero stressante, non trovi anche tu? Con l’ausilio di un pennino puoi avere molta più flessibilità, soprattutto considerando le tavolette grafiche che supportano la connessione bluetooth. Bello disegnare o ritoccare da sdraiati, no?

Il discorso della salute si ricollega a quanto accennato poco fa. Purtroppo, se per lavoro o per passione spendi molto tempo utilizzando il mouse, c’è il rischio che tu vada incontro a dei problemi di salute. Artriti, tendiniti e sindrome del tunnel carpale rappresentano degli esempi concreti. Sfortunatamente, anch’io mi sono imbattuta in una di queste fastidiosissime rogne. Una serie di eventi, tra cui molto probabilmente lo stare parecchie ore davanti ai programmi di grafica munita solo di mouse, mi ha portato all’infiammazione chiamata sindrome di De Quervain.

Valuta l’acquisto di una tavoletta grafica

Alla luce di quanto hai appena letto, immagino che tu non abbia più dubbi sul fatto che una penna stylus rappresenti una vera e propria manna dal cielo.

In particolare ti invito a riflettere sul fattore salute, che ovviamente, come sempre, rimane la cosa più importante. Spesso, fastidi come quello che mi ha colpito in prima persona, sono duri a morire, e nei casi più gravi è necessario ricorrere all’intervento.

Dammi retta: se passi molto del tuo tempo a lavorare con la grafica e non hai una tavoletta, valuta un suo possibile acquisto, non te ne pentirai.

Quale tavoletta grafica acquistare?

Innanzitutto, se non sai cos’è e come funziona una tavoletta grafica, ti invito a leggere questo esauriente articolo al riguardo. In questo modo non rischierai di rimanere confuso di fronte ai termini tecnici che incontrerai a breve e capirai bene di cosa stiamo parlando.

Vorresti comprare una tavoletta grafica ma non sai come orientarti? In tal caso ti consiglio la lettura di quest’ottimo articolo di Simone Poletti. Ti aiuterà a capire i principali fattori in base ai quali orientare il tuo acquisto.

Fatto? Bene. Adesso vediamo se qualcuna di queste tavolette può fare al caso tuo.

1. Huion H430P – La più economica

tavoletta grafica huion h430p

Area attiva: 121.9 x 76.2 mm | Schermo incorportato: no | Penna ricaricabile: no | Livelli di sensibilità alla pressione: 4096 | Riconoscimento dell’inclinazione: no | Risoluzione: 5080 LPI | Tasti programmabili: 4 | Multitouch: no | Connessione: USB | OS: Win/macOS/Android

Specifiche complete

Se sei un appassionato di grafica a digiuno di tavolette grafiche, perché non prendere in considerazione la più economica in circolazione? Sarebbe un modo per iniziare ad approcciarsi al disegno digitale, fare pratica, e capire se un oggetto di questo tipo fa o non fa per te.

Ma attenzione, economico in questo caso non significa scadente!

La tavoletta Huion H430P si rivela infatti una piacevole sorpresa, a cominciare dai materiali, che non sono poi così scarsi come si potrebbe immaginare.

Facile da utilizzare, la sua leggerezza unita alle dimensioni ridotte la rendono pratica e maneggevole per una trasportabilità super.

L’area attiva anche se piccola funge bene, e considerato il prezzo, la sensibilità della penna è davvero sorprendente.

La Huion H430P costituisce in definitiva un buon punto di partenza, per uso non professionale o semi professionale.

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2. Huion Inspiroy Q11K V2 – Una tavoletta che sorprende

tavoletta grafica huion inspiroy q11k v2

Area attiva: 279.4 x 174.6 mm | Schermo incorportato: no | Penna ricaricabile: no | Livelli di sensibilità alla pressione: 8192 | Riconoscimento dell’inclinazione: si | Risoluzione: 5080 LPI | Tasti programmabili: 8 | Multitouch: no | Connessione: USB/Wireless | OS: Win/macOS

Specifiche complete

Questa tavoletta può rappresentare una valida alternativa economica alla Wacom Intuos Pro M, di cui parleremo a breve. È la versione evoluta della Q11K e presenta delle caratteristiche interessanti.

Innanzitutto la penna non ha bisogno di essere ricaricata, e questo è già un gran bel punto a suo favore. Inoltre è stato aggiunto il riconoscimento dell’inclinazione, che va a sommarsi agli 8192 livelli di sensibilità alla pressione.

Il design e la qualità costruttiva di questa tavoletta sono eccellenti, con un’area attiva davvero ampia. Nonostante le dimensioni però, pesa solo 880 g ed è spessa 11 mm, il che la rende leggera e portatile.

Sono presenti 8 tasti personalizzabili che danno al tatto una sensazione differente rispetto ad altri modelli più economici e plasticosi. In più, sul lato del dispositivo è allocato un pulsante per disabilitare gli shortcuts assegnati agli ExpressKeys.

La connessione wireless fa da ciliegina sulla torta, con un ricevitore USB 2.4 G e un raggio di 10 metri. Ciò non toglie comunque sia la possibilità di collegare la Q11K V2 al PC alla classica maniera, sfruttando il cavo USB.

In conclusione, se desideri una tavoletta grafica con un’area attiva ampia e confortevole e non vuoi rinunciare alla qualità generale pur spendendo meno, la Q11K V2 fa decisamente al caso tuo.

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3. Wacom Intuos Pro M – Per iniziare a fare sul serio

tavoletta grafica wacom intuos pro medium

Area attiva: 224 x 148 mm | Schermo incorportato: no | Penna ricaricabile: no | Livelli di sensibilità alla pressione: 8192 | Riconoscimento dell’inclinazione: si | Risoluzione: 5080 LPI | Tasti programmabili: 8 | Multitouch: si | Connessione: USB/Bluetooth | OS: Win/macOS

Specifiche complete

Se vuoi fare un salto di qualità, questa tavoletta fa al caso tuo.

Wacom è il marchio leader del settore, e la Intuos Pro M ti offrirà tutto ciò di cui hai bisogno per lavorare in modo professionale.

La tavoletta è interamente nera e realizzata con materiali di ottima fattura, solida ma al tempo stesso sottile e leggera.

La sensibilità della Pro Pen 2 a pressione e inclinazione è assolutamente straordinaria, così come la precisione e il ritardo pressoché nullo.

La Intuos Pro M è dotata di funzionalità multitouch per consentirti di zoommare, scorrere e spostarti da un punto all’altro con grande facilità. Tutto questo ti garantirà un controllo totale anche al di fuori dei programmi di grafica, ma in caso dovesse arrecarti fastidio, sei libero di disattivare questa feature. Molto utile anche il Touch Ring, per zoommare, ruotare e regolare la dimensione del pennello.

Infine, la connessione bluetooth ti consente di risparmiarti l’ingombro del cavo USB, rendendo questo dispositivo dalla batteria longeva ancora più pratico.

Non dimentichiamo la versione paper, che consente di digitalizzare gli schizzi su carta grazie alla paperclip.

Se cerchi una tavoletta professionale ma non disponi di un budget esagerato, scegli la Wacom Intuos Pro M.

Della linea Intuos Pro trovi anche la S e la L, rispettivamente Small e Large:

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4. Huion Kamvas Pro 22 – Un ottimo investimento

tavoletta grafica con schermo integrato huion kamvas pro 22

Area attiva: 476.64 x 268.11 mm | Schermo incorportato: si | Display: Full HD (1920×1080) | Colori: 16,7 milioni | Penna ricaricabile: no | Livelli di sensibilità alla pressione: 8192 | Riconoscimento dell’inclinazione: si | Risoluzione: 5080 LPI | Tasti programmabili: 20 | Multitouch: no | Connessione: HDMI, USB | OS: Win/macOS

Specifiche complete

Quando parliamo di tavolette grafiche con schermo integrato i costi salgono inesorabilmente. È il prezzo da pagare se vuoi ritrovare il piacere del contatto diretto occhio mano, per un’esperienza ai massimi livelli.

Esistono tuttavia delle valide alternative ai modelli più costosi e blasonati che non ti faranno rimpiangere di averne acquistato uno più accessibile. Ebbene, in questo caso non potevo non citare la Huion Kamvas Pro 22.

Questa tavoletta è la versione evoluta della GT-221 Pro, la quale viene superata sotto molti aspetti.

Monta un display di tutto rispetto in full HD con uno spazio colore che copre totalmente quello sRGB. La resa cromatica è molto buona e lo schermo è antiriflesso, cosa non presente nella versione più vecchia.

Le altre novità riguardano la penna, non più ricaricabile e con una frequenza di aggiornamento pari a 266, lo standard attualmente più elevato. I livelli di sensibilità alla pressione invece rimangono inalterati attestandosi sugli 8192, che anche in questo caso rappresentano il massimo offerto dal mercato. Ciò che invece è stato aggiunto alla fine del 2018 tramite un upgrade del firmware è il riconoscimento dell’inclinazione.

Sono presenti 20 tasti personalizzabili (10 per lato) e due touchbars, ma è doveroso riferire che solo 10 degli ExpressKeys possono essere personalizzati, poiché i restanti fungono da “specchio” replicando le funzioni assegnate agli altri.

Infine, il robusto supporto ti consentirà di sistemare la tavoletta a seconda della posizione che reputi più comoda, dai 20° agli 80°.

Se miri ad una tavoletta grafica con schermo integrato e dall’ampio display ma non sei disposto a spendere cifre esorbitanti, la Huion Kamvas Pro 22 potrebbe essere esattamente quello che fa per te.

Della serie Kamvas Pro trovi anche:

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3. Wacom Cintiq 22HD – Solo per veri intenditori

tavoletta grafica con schermo integrato wacom cintiq 22hd

Area attiva: 479 x 271 mm | Schermo incorportato: si | Display: Full HD (1920×1080) | Colori: 16,7 milioni | Penna ricaricabile: no | Livelli di sensibilità alla pressione: 2048 | Riconoscimento dell’inclinazione: si | Risoluzione: 5080 LPI | Tasti programmabili: 16 | Multitouch: si, nella versione touch | Connessione: DVI, USB | OS: Win/macOS

Specifiche complete

Ne abbiamo già parlato prima: Wacom è il marchio leader del settore. Con questo non ti sto dicendo di scartare a priori le alternative più economiche offerte da altre aziende, ma solo farti capire che se preferisci andare sul sicuro per quel che riguarda qualità costruttiva, qualità tecnica e compatibilità con i softwares, allora è meglio che tu scelga un loro prodotto.

La Cintiq 22HD ti regalerà un’esperienza assolutamente straordinaria. Lo schermo in alta definizione ha infatti un display con un gamut pari al 72% dello spazio colore Adobe RGB, e la penna tecnologicamente avanzata è così precisa e sensibile da rievocare il disegno su carta.

Non mancano i soliti tasti personalizzabili, 16 per la precisione, e il Touch Strip, che uniti al fatto di operare direttamente su schermo dimezzeranno i tempi del tuo processo creativo. Notevole!

Il supporto rotante infine ti consentirà di lavorare a seconda della tua posizone preferita, per regalarti il massimo comfort. A differenza dello stand della Kamvas Pro 22 infatti, questo comodo supporto permette non solo di regolare l’angolazione del display, ma anche di ruotarlo.

Le dimensioni del dispositivo tuttavia lo rendono poco maneggevole e decisamente più adatto ad una postazione fissa, per cui se sei uno che viaggia molto il consiglio è quello di orientarti verso un modello più piccolo della stessa linea.

Pur trattandosi di una delle tavolette grafiche più desiderate, non significa necessariamente che faccia al caso tuo.

Stiamo parlando di un vero e proprio gioiellino, adatto a chi ha già alle spalle una buona dose di esperienza nella grafica digitale. Può andar bene per i professionisti del settore, come ritoccatori o illustratori, non di certo per una persona con l’hobby sporadico del disegno. Sia chiaro, ognuno è libero di acquistare quello che gli pare, ma spendere 1500 € per un qualcosa che verrà utilizzato due volte al mese non è proprio il massimo della logica.

La Cintiq 22HD è un dispositivo pregiato, consigliato soprattutto a chi ne farà uso in ambito lavorativo.

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4. Wacom Cintiq Pro 24 – Il meglio del meglio

tavoletta grafica con schermo integrato wacom cintiq pro 24

Area attiva: 522 X 294 mm | Schermo incorportato: si | Display: Ultra HD (3840×2160) | Colori: 1,07 miliardi | Penna ricaricabile: no | Livelli di sensibilità alla pressione: 8192 | Riconoscimento dell’inclinazione: si | Risoluzione: 5080 LPI | Tasti programmabili: 17 (sul telecomando) | Multitouch: si, nella versione touch | Connessione: HDMI, USB | OS: Win/macOS

Specifiche complete

Eccoci arrivati al top di gamma, poiché questa tavoletta rappresenta quanto di meglio si possa trovare in giro parlando di displays interattivi.

È la qualità dello schermo ciò che balza subito all’occhio. Stiamo infatti parlando di un display 4K dalla resa cromatica mostruosa, che riesce a coprire quasi totalmente lo spazio colore Adobe RGB. Il vetro è leggermente satinato, per evitare sgradevoli riflessi e dare la sensazione di disegnare su carta.

Gli 8192 livelli di sensibilità alla pressione della penna si fanno sentire tutti, garantendo un tratto il più naturale e preciso possibile, senza dimenticare il riconoscimento dell’inclinazione.

Il telecomando ExpressKey offre ben 17 tasti personalizzabili, ed il fatto che sia magnetico lo rende molto appetibile dato che potrai letteralmente attaccarlo alla tavoletta. Non mancano ad ogni modo le scorciatoie su schermo e i menu radiali per aumentare al massimo la produttività.

I piedini estraibili consentono un’angolazione di 20 gradi, stop. Per questo motivo è probabile che tu senta la necessità di acquistare il supporto ergonomico per sollevare, inclinare e ruotare la tavoletta. Solo così potrai goderti al massimo il dispositivo e ottenere il top dell’ergonomia. Peccato quindi per l’assenza di uno stand, che visto il prezzo sarebbe stato un extra più che gradito. Dai un’occhiata anche al braccio flessibile!

Questa incantevole “bestiolina” è davvero enorme, per cui dimenticati della portabilità e fai spazio sulla tua scrivania.

In conclusione, vale lo stesso discorso fatto per la Cintiq 22HD. Se non si è un’agenzia o un professionista affermato con un buon ritorno economico, mi sembra inutile andare a vendersi un rene per accaparrarsi l’ultimo modello di una linea così costosa, soprattutto considerando le ottime alternative in circolazione.

Detto questo, la Cintiq Pro rimane un incredibile pezzo tecnologico che saprà deliziarti in tutti i sensi. Come scritto nel titolo, il meglio del meglio.

Puoi anche dare un’occhiata a questo brevissimo video in cui il fumettista Jason Chatfield fa una panoramica sia della Cintiq che della Cintiq Pro.

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Considerazioni finali sull’acquisto di una tavoletta grafica

Con ciò, spero di averti proposto qualcosa di adatto ai tuoi bisogni che abbia stuzzicato la tua curiosità. Mi raccomando però, non lasciarti abbagliare dai marchi più blasonati e fai una scelta ragionata.

Magari sei curioso di sperimentare un nuovo oggetto, oppure sei un grafico in erba che vuole prendere dimestichezza con il disegno digitale. In questo caso sarebbe inutile spendere fior fior di quattrini per delle tavolette avanzate adatte ad un uso continuo e professionale.

Al contrario, potresti essere un freelance appena avviato che necessita di qualcosa di più serio ma che non può permettersi di spendere cifre da capogiro. Anche in questo caso non c’è da disperarsi, perché Wacom non è l’unico marchio su cui puntare per un buon investimento. La Huion ad esempio è una compagnia ormai affermata, e se sei agli inizi oppure hai bisogno di un buon investimento iniziale per la tua carriera, perché non darle una possibilità?

Come usare il pennello per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Dopo questa lunga parentesi, è il momento di tornare a noi e scoprire come usare il pennello per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso.

Eravamo rimasti al nostro soggetto ritagliato grazie anche e soprattutto all’aiuto del Migliora maschera. Da qui in poi dovremo proseguire a mano, senza l’ausilio di funzioni miracolose.

Tutto ciò che dobbiamo fare è scegliere il pennello giusto e armarci di tanta pazienza. Chi come me ama la grafica digitale troverà l’operazione estremamente divertente e stimolante, ma ciò non vuol dire che non sia stancante. Ecco perché ci tenevo così tanto a scrivere un articolo nell’articolo parlandoti della tavoletta grafica, uno strumento davvero indispensabile per lavori di questo tipo in ambito professionale!

Dobbiamo scegliere un pennello che si avvicini il più possibile ai capelli della ragazza. Per prima cosa dunque, ti consiglio di aprire una tela a parte e fare le tue prove.

Personalmente ho trovato ottimo il brush che vedi nell’immagine sotto.

scelta del pennello dalla lista dei brushes

Naturalmente, per adattarlo a quelli che erano i miei bisogni, ho dovuto personalizzarlo.

Vai quindi su Finestra – Pennelli per apportare le tue modifiche.

il pannello pennelli per personalizzare il brush

L’importanza della funzione Trasferimento per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Ci sono un mucchio di parametri che possono tornare utili ai nostri scopi.

Ad esempio a seconda delle zone dell’immagine avremo bisogno di utilizzare più o meno setole, per simulare i capelli fitti o viceversa. Ci basterà semplicemente modificare il valore del parametro Setole, in questo modo.

il pannello pennelli per personalizzare il brush

Possiamo poi rendere i tratti meno marcati, diminuendo il valore di Lunghezza.

il pannello pennelli per personalizzare il brush

Quello che voglio farti notare nello specifico però, è la voce Trasferimento. Spuntandola, saremo infatti in grado di controllare flusso e opacità del nostro pennello in maniera fantastica.

Attiva quindi l’opzione Trasferimento e scegli un’opzione dai menu a tendina.

il pannello pennelli per personalizzare il brush

Se possiedi una tavoletta grafica puoi avere un controllo nettamente maggiore della situazione, grazie a opzioni come Pressione penna e Inclinazione penna.

Nel mio caso mi sono dovuta arrangiare con il mouse, scegliendo Dissolvi, che mi offre comunque un buon risultato. I tratti infatti come hai potuto notare vanno dissolvendosi, a seconda della percentuale impostata per il parametro Minimo.

Il mio consiglio è quello di salvare i pennelli ad ogni personalizzazione effettuata, in modo da avere sempre a disposizione il pennello per i capelli singoli, quello per i capelli fitti e così via. Ti basta cliccare sul menu in alto a destra del pannello pennelli e scegliere Nuovo pennello predefinito.

salvataggio di un pennello predefinito

Usiamo i pennelli sulla maschera per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso

Una volta salvato il set di pennelli, non mi resta che augurarti buon divertimento.

Tutto quello che dovrai fare sarà utilizzarli agendo sulla maschera di livello, per rivelare i dettagli andati perduti durante lo scontorno iniziale.

Ecco come sono riuscita a far riemergere dettagli anche minimi con la massima precisione.

scontornare i capelli con photoshop su sfondo complesso

Naturalmente non c’è bisogno di raggiungere una perfezione maniacale, perché nessuno si accorgerebbe della differenza. Solo tu puoi comparare il risultato finale con la foto di partenza!

Ad ogni modo per aiutarti nella fase di “restauro” puoi abbassare l’opacità della maschera, in modo da vedere dove andare a spennellare per ricostruire i capelli. Ti basta fare doppio click sulla maschera di livello e abbassare la percentuale della densità.

scontornare i capelli con photoshop su sfondo complesso

Ovviamente con il pennello non possiamo solo rivelare, ma anche nascondere. Di conseguenza, potremo eliminare quei fastidiosi classici spazi fra i capelli che portano con sé zone dello sfondo.

scontornare i capelli con photoshop su sfondo complesso

Aggiustiamo il colore dei capelli

Non resta che una cosa da fare, e cioè sistemare quei punti dei capelli che presentano una cromia scorretta dovuta al background dell’immagine.

Farlo è un gioco da ragazzi. Tramite lo strumento Contagocce, campiona un punto a caso dei capelli.

Crea poi un nuovo livello e passa il colore sulle zone da correggere con il pennello, settando il metodo di fusione su Colore.

scontornare i capelli con photoshop su sfondo complesso

Non dimenticare di creare una maschera di ritaglio per far si che il colore operi solo sul soggetto!

Clicca quindi col tasto destro sul livello del colore e scegli Crea maschera di ritaglio, oppure mantieni premuto Alt posizionando il cursore tra il livello del colore e quello del soggetto e fai click.

scontornare i capelli con photoshop su sfondo complesso
scontornare i capelli con photoshop su sfondo complesso

Conclusione

Ti ho appena mostrato una delle tecniche più efficaci in assoluto per scontornare i capelli con Photoshop su sfondo complesso. È piuttosto impegnativa, lo so, ma i risultati finali ti regaleranno grandi soddisfazioni.

Se ti stavi chiedendo se l’immagine nel banner in evidenza fosse solo uno specchietto per le allodole, no, eccola qua.

ragazza in posa con fiore sulle labbra

In questo caso il lavoro di scontornamento mi ha portato via molto meno tempo, ma l’utilizzo del giusto pennello è stato comunque fondamentale per ottenere un risultato eccellente.

Buono scontorno allora, e nel caso in cui decidessi di acquistarla, buon divertimento con la tua tavoletta grafica! Alla prossima, ciao!

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